2007—2013
Una storia costruita attraverso mobilitazioni, immagini, campagne, relazioni e partecipazione. Un percorso che da Napoli ha guardato alla Campania e alle grandi battaglie nazionali per la libertà, la dignità, la laicità e i diritti delle persone LGBT+.
Le radici
Napoli al Roma PrideNel 2007 Napoli partecipa alle grandi mobilitazioni nazionali per i diritti delle persone LGBT+.
La campagna “Napoli al Roma Pride 07” racconta già una precisa idea politica: costruire partecipazione partendo dal territorio e consentire alle persone di raggiungere insieme i luoghi della mobilitazione.
Non soltanto partecipare a un Pride, dunque, ma costruire comunità intorno al Pride.
La mobilitazione continua
Il percorso verso il PrideContinua il lavoro di mobilitazione e partecipazione alle iniziative nazionali del movimento LGBT+.
Napoli mantiene aperto il rapporto con il movimento nazionale, costruendo occasioni concrete di partecipazione, incontro e presenza collettiva.
Napoli Pride
Liberi tutti. Libere tutti.Il percorso trova una sua espressione pienamente cittadina.
Parità, Dignità, Laicità diventano parole capaci di sintetizzare l’identità politica e culturale di questa esperienza.
Il Pride è uno spazio pubblico contro tutte le forme di discriminazione e violenza e per l’affermazione della libertà e dell’autodeterminazione.
Alla luce del sole
Napoli Pride 2010La visibilità diventa sempre più esplicitamente presenza nello spazio pubblico.
Essere “alla luce del sole” significa attraversare apertamente la città e sottrarre le vite LGBT+ all’invisibilità, alla vergogna e alla marginalizzazione.
Campania Pride
Napoli 2011Nel 2011 il percorso assume esplicitamente una dimensione regionale con il Campania Pride – Napoli 2011.
Napoli diventa luogo d’incontro di esperienze, associazioni, territori e persone provenienti dalla Campania.
Il Pride prova così a costruire una rete regionale dei diritti.
Napoli Made in Pride
Manifestazione di area metropolitana dell’orgoglio LGBTNel 2012 nasce Napoli Made in Pride.
Il Pride continua a interrogarsi sulla propria dimensione territoriale e sulla necessità di coinvolgere una città che non termina nei suoi confini amministrativi.
Napoli Campania Pride
29 giugno 2013Il Napoli Campania Pride 2013 rappresenta simbolicamente la conclusione del ciclo storico che questo archivio intende documentare.
Il cuore composto da impronte digitali racconta efficacemente l’idea che attraversa questi anni: identità differenti che costruiscono insieme uno spazio comune.
Cambiano nomi, grafiche e dimensioni territoriali, ma rimane riconoscibile un’idea: il Pride come percorso collettivo, plurale, laico e partecipato.
Dopo il 2013
Dopo il 2013 quel percorso organizzativo si interrompe.
Negli anni successivi le persone e le realtà protagoniste dell’esperienza qui documentata vengono progressivamente allontanate dai processi di costruzione delle successive edizioni del Pride napoletano, fino a non essere più ammesse dagli organizzatori alla loro organizzazione.
Una condizione che negli anni ha determinato una separazione sempre più netta tra questa esperienza storica e le successive organizzazioni del Pride cittadino, fino al percorso dell’edizione 2026.
Raccontare questa cesura non significa rivendicare la proprietà del Pride. Significa non cancellare la storia.
NapoliPride.com vuole conservare documenti, immagini, campagne, persone e idee di una stagione importante del movimento LGBT+ napoletano e campano e renderli nuovamente accessibili alla città.
La sua storia, però, appartiene alla comunità.
